Scegliere cibi a km 0 è meglio per l’ambiente di un’alimentazione vegana (I vegani mangiano tanti cibi d’importazione)

Scegliere prodotti a Km 0 è un’ottima idea, poiché può ridurre le emissioni dovute al trasporto, ma ci sono molti altri fattori in gioco e la ricerca condotta dalla Oxford University dimostra che praticamente tutti i cibi di origine vegetale hanno meno impatto sull’ambiente di quanto non ne abbiamo praticamente tutti i cibi di origine animale, e anche il latte vaccino più sostenibile fa più danni all’ambiente di quanti non ne faccia il latte di soia meno sostenibile.1

Ridurre il tutto a km 0 = buono e importato = cattivo è un po’ troppo semplicistico. Oltretutto, a meno che non coltiviamo autonomamente e produciamo il nostro cibo, dobbiamo affidarci alle etichette e sappiamo quanto possano essere ingannevoli. Quante volte, ad esempio, sono state denunciate vendite di carne indicata come “chianina” ma in realtà munita di falsi certificati? E pensa che la maggior parte del manzo allevato a pascolo ed etichettato come “Prodotto negli USA” è in realtà importato.2

Molti vegani mangiano alcuni cibi importati, come fanno tutti gli altri. Ma poiché l’impatto del loro cibo sul pianeta – sulla deforestazione, i cambiamenti climatici, l’inquinamento e la perdita di biodiversità – è minimo, questo è comunque meno problematico del mangiare carne. È la conclusione cui è giunta la Oxford University quando ha affermato che scegliere un’alimentazione vegetale è il singolo, più importante modo che ognuno di noi ha per aiutare il pianeta.3

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