Le razze d’allevamento si estingueranno

Alcune persone temono che le varie specie di animali d’allevamento si estinguerebbero se smettessimo di cibarcene, e a dire il vero per molti di questi animali sarebbe una benedizione. Le razze che alleviamo non sono naturali, nel senso che non le troverai mai in natura. Sono state specificatamente selezionate dagli esseri umani per esaltare determinati tratti biologici, come la quantità di muscoli (per la carne) o la produzione di latte, ma queste caratteristiche economicamente vantaggiose causano tanta, tantissima sofferenza.

Le razze commerciali di tacchini o di polli da carne, ad esempio, sono state selezionate per mettere su la maggior quantità di peso possibile nel minor tempo possibile, e ne conseguono dolori alle articolazioni, debolezza cardiaca e alta incidenza di fratture. Non è giusto che queste creature vengano allevate per soffrire in questo modo. Tuttavia, ciò non significa che le razze avicole verranno completamente spazzate via. Ci saranno ancora le specie selvatiche senza contare quelle che da domestiche si sono riadattate con successo alla vita forastica.

Le mucche da latte sono state geneticamente selezionate per produrre maggiori quantità di latte, ma questo comporta tantissimi problemi alle zampe e al metabolismo e le rende molto più soggette alle malattie.1 Negli allevamenti, vengono ripetutamente ingravidate e soffrono l’ulteriore peso emotivo del vedersi strappare i cuccioli appena nati. Molte di loro, a soli sei anni di vita, vengono considerate “esaurite” – cioè sono zoppe, esauste o sterili – e vengono mandate al macello. È giusto che queste creature non esistano più solo per sopportare tutte queste sofferenze. Inoltre, vi sono le razze bovine selvatiche, come i bisonti e i bufali, pertanto la specie non si estinguerà.

Situazioni analoghe valgono per tutte le specie e le razze che alleviamo – anatre, oche, maiali e pecore. I loro cugini selvatici vivranno liberi, e non si estingueranno. E se passassimo tutti ad un’alimentazione vegetale, vi saranno più terre disponibili per gli habitat naturali di questi e di tutti gli altri selvatici.2 Ed è anche probabile che le razze d’allevamento sopravvivano nei santuari. Dopotutto, non mangiamo cani o gatti, eppure non si sono ancora estinti!

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