Le crudeltà negli allevamenti sono casi isolati

Nessuno sa con certezza quanto siano diffusi gli atti di crudeltà negli allevamenti, perché non vi è alcun controllo indipendente quotidiano nelle strutture. Sappiamo però che ogni qualvolta gli investigatori vanno sotto copertura, rilevano praticamente sempre prove di crudeltà o di sconvolgente sofferenza, se non di entrambe le cose.

Prendiamo gli USA: le investigazioni condotte nel 2019 in Fair Oaks (produzione di latte) in Indiana1 e l’allevamento di salmoni Cooke’s in Maine2 sono solo due delle più recenti investigazioni ad essere finite in prima pagina sui giornali, ma i casi di crudeltà non solo non sono nuovi, ma emergono sempre più numerosi di anno in anno. E vogliamo parlare dell’Italia? Basta vedere qualche filmato realizzato sotto copertura da Animal Equality o Essere Animali per rendersi conto che l’orrore negli allevamenti regna sovrano anche sull’italico suolo. E considerando le dimensioni di questo settore industriale e l’esiguo numero di investigatori, è chiaro che i casi segnalati siano più che sufficienti per provocare non poche preoccupazioni.

E facciamoci anche una domanda: se i casi di crudeltà negli allevamenti sono davvero così rari, perché le lobby degli allevatori in diversi stati si sono mosse perché sia vietato a chiunque di rivelare ciò che accade nelle strutture? Negli USA le chiamano leggi “ag-gag” e l’obiettivo è evitare che la verità venga a galla. Se non ci fosse nulla di sconveniente, perché darsi così tanta pena?

Leggi come queste non sono state approvate perché la gente comune le voleva. Un sondaggio del 2012 ha rivelato che il 71% degli adulti americani era a favore delle investigazioni sotto copertura per denunciare gli abusi sugli animali negli allevamenti intensivi, e che il 64% era contrario a rendere tali investigazioni illegali.3 No, queste leggi sono state approvate perché l’industria dei prodotti animali vuole proteggersi dagli scandali.

E che gli operai negli allevamenti vengano colti in azioni violente verso gli animali o trascurino il loro benessere o meno, la maggior parte degli animali vengono comunque allevati intensivamente in un sistema che non conosce pietà alcuna.

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