La lana è naturale; le pecore devono essere tosate almeno una volta l’anno

Senza l’interferenza degli esseri umani, le pecore si rivestirebbero solo della lana sufficiente a proteggersi dalle intemperie, ma poiché la lana è diventata un bene di consumo le pecore sono state selezionate per produrne molta di più.

In Australia – il maggior produttore al mondo di lana, che da solo fornisce il 25% della produzione globale1 – la razza più comune è la pecora merino.2 Sono state selezionate per avere delle “pieghe” sulla pelle e questo produce più vello.3 Purtroppo, però, queste pieghe della pelle sono il posto preferito dalle mosche per deporre le uova, e quando le larve si schiudono si nutrono della pelle delle pecore, causando profonda sofferenza e persino la morte. Per evitare che questo accada, gli allevatori ricorrono al “mulesing” – una pratica che consiste nell’asportare (= tagliare via) la pelle nel sito preferito dalle mosche – cioè la zona perianale – senza anestesia e spesso senza analgesico.4

Il mulesing è una procedura molto dolorosa e viene effettuata sugli agnelli quando hanno dalle 6 alle 10 settimane di vita. Il dolore viene descritto come “acuto” e “di lunga durata”5 – da almeno 48 ore fino a diverse settimane.

L’Associazione per la tutela animale RSPCA in Australia dice: ‘Gli agnelli che subiscono il mulesing socializzano meno, perdono peso nelle prime due settimane dopo la procedura, mostrano comportamenti che chiaramente indicano dolore, ad esempio stanno a lungo ritti sulle zampe con la schiena inarcata e passano meno tempo sdraiati, o a mangiare.’ 6

Senza contare che gli agnelli devono comunque subire le altre mutilazioni di routine, dalla mozzatura della coda alla castrazione alla foratura delle orecchie o all’apposizione dei marchi auricolari.7

Quindi, gli esseri umani hanno creato razze di pecore specifiche per produrre molta più lana, e forse proprio per questo la lana che tosiamo non è così naturale come saremmo propensi a pensare. Senza contare che la tosatura in sé potrebbe essere dolorosa, stressante e provocare ferite, una pratica che spesso lascia gli animali traumatizzati, doloranti e sanguinanti. La RSPCA in Australia definisce la tosatura “uno stress acuto” per le pecore.8

Poiché i tosatori vengono spesso pagati in base al numero degli animali che tosano,9 la procedura viene svolta velocemente e senza troppi complimenti. Arrivano a tosare anche 200 pecore al giorno (2-3 minuti a capo).10 Inevitabilmente, buchi e tagli sono frequenti, soprattutto se la pecora ha la pelle particolarmente grinzosa o se il tosatore è distratto o sotto pressione. E se i tagli dovessero essere particolarmente profondi, è il tosatore stesso che li cuce lì, sul momento.11

Fortunatamente ci sono ormai innumerevoli alternative sintetiche e non siamo costretti a causare così tanta sofferenza a queste creature solo per vestirci.

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1 https://www.worldatlas.com/articles/the-world-s-top-wool-producing-countries.html

2 http://www.sheeponline.com.au/wp-content/uploads/2016/03/Breeds-of-Sheep-in-Australia.pdf

3 https://www.researchgate.net/publication/233306743

4 https://kb.rspca.org.au/
5 https://kb.rspca.org.au/
6 https://kb.rspca.org.au/
7 https://kb.rspca.org.au/

8 https://kb.rspca.org.au/knowledge-base/what-are-the-animal-welfare-issues-with-shearing-of-sheep/
9 https://kb.rspca.org.au/knowledge-base/what-are-the-animal-welfare-issues-with-shearing-of-sheep/
10 https://kb.rspca.org.au/knowledge-base/what-are-the-animal-welfare-issues-with-shearing-of-sheep/
11 https://kb.rspca.org.au/knowledge-base/what-are-the-animal-welfare-issues-with-shearing-of-sheep/

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