Ci vorrà molta più terra per coltivare il cibo se tutti diventassimo vegani

Comprendiamo che possa sembrare così, ma in realtà è vero il contrario.

Circa un terzo della produzione mondiale di cereali1 e addirittura il 70% della produzione mondiale di soia2 vengono destinati all’alimentazione degli animali d’allevamento, e la maggior parte di questi nutrienti va perduta nella conversione in cibi animali quali carne, latte e uova.

Questo avviene perché gli animali allevati non convertono efficacemente i mangimi in carne, e otteniamo meno calorie da carne, latte e uova di quante ne utilizziamo per nutrire gli animali. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (la FAO) lo spiega in questo modo: ‘Quando il bestiame viene allevato in modo intensivo, utilizza carboidrati e proteine di cui si potrebbero cibare direttamente gli esseri umani, e li converte in una minore quantità di energia e proteine.’3

Quanto, dunque, è inefficiente la pratica dell’allevamento di animali a scopi alimentari? Ebbene, l’agricoltura animale sfrutta l’83% delle terre agricole del mondo ma apporta solo il 18% delle calorie nella nostra alimentazione. Se tutti passassimo ad un’alimentazione vegetale, l’utilizzo mondiale dei terreni agricoli potrebbe essere ridotto di oltre il 75% – un’area pari alla superficie di Stati Uniti, Cina, Unione Europea e Australia messi insieme.4

Se tutti fossimo vegani, potremmo nutrire il mondo intero utilizzando molta meno terra, e questo ci permetterebbe di restituirne molta di più a Madre Natura.

Scegli oggi di aderire al nostro mese vegano e avrai accesso alla nostra Guida nutrizionale gratuita, ad un ricettario e alla nostra Guida al veganismo.

Iscriviti e scegli vegan a gennaio

Iscrivimi