Cause Naturali & Antropiche del Cambiamento Climatico e Conseguenze

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Il pianeta, oggi, è più caldo di quanto non sia stato per almeno 12.000 anni, periodo che copre l’intera durata dello sviluppo della civiltà umana. I ricercatori della Rutgers University–New Brunswick negli USA sostengono che questo ci pone in territorio inesplorato e che, di fatto, i dati potrebbero essere addirittura sottostimati. Secondo loro, infatti, è possibile che la Terra non sia mai stata così calda da ben 125.000 anni, cioè dall’ultimo periodo caldo fra le Ere Glaciali. Quindi, cosa ha fatto sì che il nostro pianeta si scaldasse tanto? Quanto è grave la situazione? E cosa dobbiamo fare per proteggere noi stessi, le nostre famiglie e il nostro futuro?

Cos’è il Cambiamento Climatico?

La vita così come la conosciamo è possibile soltanto grazie ad un fenomeno naturale chiamato “effetto serra”. Questo viene causato da determinati gas presenti nell’atmosfera (“i gas serra”) che riescono ad intrappolare un po’ del calore del sole, rendendo il nostro pianeta ospitale. Ma le concentrazioni nell’atmosfera di questi gas stanno aumentando rapidamente per via del modo in cui gli esseri umani vivono, mangiano e trattano il mondo naturale, e questo significa che anche le temperature del pianeta stanno aumentando. I 10 anni più caldi della storia si sono verificati tutti a partire dal 1998, e 9 su 10 si sono susseguiti dal 2005 a oggi. I dati non lasciano margine al dubbio. Il nostro pianeta si sta facendo molto caldo.

Come si può Misurare il Cambiamento Climatico?

Per avere un quadro completo delle temperature del pianeta Terra, gli scienziati combinano le misurazioni dell’aria sopra la terraferma e sopra la superficie degli oceani, che vengono raccolte da navi, boe e a volte satelliti.

I dati vengono poi combinati dal servizio meteorologico del Regno Unito, dall’Agenzia Meteorologica del Giappone, dalla Nasa e dalla National Oceanic and Atmospheric Administration. Insieme, costituiscono una immagine completa dell’innalzamento delle temperature globali.

Cause del Cambiamento Climatico

Alcuni eventi naturali fanno sì che il clima cambi, ma sono le attività antropiche le vere responsabili di circa il 100 per cento del riscaldamento osservato dal 1950 a oggi.

Cambiamento Climatico per Cause Naturali

L’attività vulcanica che rilascia anidride carbonica nell’atmosfera, variazioni dell’inclinazione e dell’orbita della Terra attorno al sole, e fluttuazioni della quantità di radiazioni del sole stesso possono causare una piccola variazione nel riscaldamento del pianeta.

Cause Antropiche del Cambiamento Climatico

È qui che si trovano le vere cause del cambiamento climatico. I problemi principali? Sono questi:

  • Bruciamo combustibili fossili (carbone, petrolio e gas) ogni volta in cui prendiamo un aereo, guidiamo auto diesel o a benzina, scaldiamo o raffreddiamo le nostre case con energie non rinnovabili, e produciamo le migliaia di cose che acquistiamo nel corso della nostra vita
  • Ci nutriamo degli animali d’allevamento, o consumiamo il loro latte e le loro uova
  • Tagliamo alberi per creare pascoli per gli animali d’allevamento, o per coltivare mangimi per gli animali allevati in tutto il mondo, oppure per produrre legname
  • Gettiamo i rifiuti nelle discariche, che poi si decompongono e rilasciano metano nell’atmosfera

Chi è il Maggior Contribuente al Cambiamento Climatico?

Se guardiamo ai diversi settori, la produzione di elettricità e di riscaldamento sono in vetta alla classifica delle emissioni insieme ad agricoltura, silvicoltura e sfruttamento agricolo, e solo in seguito abbiamo l’industria manifatturiera, i trasporti e le costruzioni. L’agricoltura animale produce il 14,5 per cento di tutte le emissioni di gas serra di origine antropica, ed è per questo che le nostre scelte alimentari hanno un ruolo primario nella salute del nostro pianeta.

Se invece prendiamo in considerazione i paesi, quello con le maggiori emissioni è la Cina, seguita da Stati Uniti, India, Russia e Giappone. Ma si tratta di paesi molto estesi o densamente popolati, per questo se guardiamo al contributo per capita al cambiamento climatico, la lista cambia decisamente. Da questa prospettiva, i primi cinque paesi inquinanti sono: Arabia Saudita, Kazakistan, Australia, Stati Uniti e Canada. Sia chiaro, non si tratta di un gioco a colpevolizzare chi “riscalda” di più, e praticamente ogni individuo in qualsiasi paese industrializzato sta contribuendo alla crisi climatica in atto.

Quali Sono le Conseguenze del Cambiamento Climatico?

Gli effetti del cambiamento climatico sono tutti attorno a noi – nelle temperature che cambiano, nelle alluvioni e negli incendi. Li vediamo nell’innalzamento degli oceani, nell’erosione delle coste e nelle migrazioni di massa. E tutto questo peggiorerà se continuiamo con l’attuale ritmo di sovrapproduzione e eccesso nei consumi, e la minaccia per la nostra esistenza e per il nostro stile di vita è destinata a diventare sempre più grave.

Fenomeni Meteorologici Estremi

Eventi meteo estremi stanno diventando sia sempre più frequenti, che sempre più gravi. Ondate di calore, siccità, piogge torrenziali e alluvioni stanno già avendo un impatto significativo. Nel 2018, in Giappone, oltre 1.000 persone morirono per un’ondata di calore senza precedenti, e gli scienziati la attribuirono senza dubbio al cambiamento climatico. Le ondate di calore possono portare a incendi indomabili, che bruciano case, distruggono comunità, e minacciano vite – sia umane che non-umane.

Inquinamento dell’Aria

I cambiamenti a livello climatico possono influenzare la qualità dell’aria locale. Il riscaldamento atmosferico potrebbe aumentare il livello d’ozono in superficie in molte regioni. Respirare ozono può provocare una varietà di reazioni, quali dolore al petto, irritazione alla gola, e infiammazione alle vie respiratorie. Può anche ridurre la funzionalità polmonare e danneggiare il tessuto dei polmoni, e aggravare bronchiti, enfisemi e asma.

Gravi Rischi per la Salute

Con l’aumento delle temperature, un numero sempre maggiore di persone soffrirà di crampi da caldo, spossatezza, e colpi di calore, mentre una prolungata esposizione al calore può peggiorare patologie cardiovascolari, respiratorie e renali, diabete, nonché aumentare il rischio di ictus. Temperature più calde possono anche allungare la stagione dei pollini, provocando così più attacchi di allergia e di asma. E in alcune parti del mondo, stiamo già assistendo alle conseguenze del cambiamento climatico sul diffondersi di gravi malattie incluso l’ebola.

Aumento delle Temperature Oceaniche e Acidificazione

L’oceano assorbe circa il 30 per cento dell’anidride carbonica rilasciata nell’atmosfera, e come conseguenza diventa più acido. L’acidificazione degli oceani sta già colpendo molte specie acquatiche, incluse ostriche e coralli. Se la tendenza all’acidificazione dovesse continuare a questi ritmi, le conchiglie e gli scheletri potrebbero persino dissolversi, avvertono gli scienziati.

L’acidificazione altera anche la capacità di alcuni pesci, come il pesce pagliaccio, di individuare i predatori o di trovare habitat adatti. E quando animali come questi sono a rischio, l’intera catena alimentare è minacciata.

Scioglimenti dei Ghiacci e Innalzamento dei Mari

Il permafrost artico imprigiona una quantità stimata di 1.500 miliardi di tonnellate di anidride carbonica, che è il doppio dell’anidride carbonica dell’atmosfera, e tre volte la quantità che viene stoccata in tutte le finestre del pianeta. Quando i ghiacciai si sciolgono, l’anidride carbonica in essi imprigionata viene rilasciata nell’atmosfera, creando un pericoloso ciclo di feedback o retroazione. Le calotte polari si stanno già sciogliendo sei volte più rapidamente rispetto agli Anni Novanta.

Inoltre, lo scioglimento dei ghiacci provoca l’innalzamento del livello dei mari. Questo porta ad alluvioni, all’erosione delle coste e alla perdita delle comunità costiere. L’IPCC – Intergovernmental Panel on Climate Change – aveva previsto che i livelli dei mari si sarebbero innalzati di 53 cm entro il 2100 ma un nuovo studio suggerisce che potrebbero arrivare fino a 70 cm.

Sconvolgimento degli Ecosistemi

L’ecosistema artico è particolarmente vulnerabile ed esposto al cambiamento climatico. Orsi polari, narvali e trichechi sono tutte specie native dell’Artico, ma con lo scioglimento dei ghiacci potrebbero essere costretti ad adattarsi a nuove condizioni di vita, o ad estinguersi per sempre.

Gli scienziati del World Wildlife Fund (WWF) hanno stimato che la maggior parte delle specie del pianeta (incluse le piante) dovranno spostarsi più velocemente di 1.000 metri l’anno se vogliono restare nella zona climatica di cui hanno bisogno per sopravvivere. Molte specie non saranno in grado di ridistribuirsi abbastanza velocemente per stare al passo con i cambiamenti imminenti. La sesta estinzione di massa del pianeta è in atto e il cambiamento climatico provocato dalle attività umane – combinato con l’inquinamento di origine antropica, la caccia e la distruzione degli habitat – ne è la causa.

Come Possiamo Evitare il Cambiamento Climatico?

I ricercatori della Lund University in Svezia hanno condotto uno studio completo per capire quali siano le azioni più efficaci che ogni individuo può compiere per mitigare il proprio impatto climatico. Hanno concluso che le azioni principali sono quattro: possiamo seguire un’alimentazione vegetale, vivere senza auto, evitare i voli aerei, e avere meno bambini.

Dai un’occhiata al Calcolatore di Impronta di Carbonio del WWF per vedere se il tuo stile di vita rientra nel nostro budget e in quali aspetti potresti avere una impronta troppo pesante.

Conclusione

L’attività umana, in particolare negli ultimi 200 anni, ha avuto un impatto immenso e devastante sul pianeta Terra, e non accenna a rallentare. Possiamo e dobbiamo fare pressione su governi e aziende affinché mettano a punto e soprattutto applichino normative volte a ridurre le emissioni di gas serra, ma c’è così tanto che possiamo fare a livello individuale, e la singola, più potente azione è scegliere vegan. È proprio questa la conclusione cui è giunto il ricercatore della Oxford University Joseph Poore che ha condotto lo studio più vasto e completo mai realizzato sugli effetti delle nostre scelte alimentari sull’ambiente. Lui stesso, sconvolto dai risultati della sua ricerca, è diventato vegano.

Vuoi provare anche tu a seguire un’alimentazione vegetale per aiutare il pianeta? Lascia che ti aiutiamo noi.

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